22 maggio 2026

Mercati tra shock energetico e boom dell’IA

L’aumento dei prezzi dell’energia pesa su crescita e inflazione, mentre gli investimenti guidati dall’intelligenza artificiale continuano a sostenere segmenti specifici e ad alimentare una crescente divergenza tra i mercati

I mercati dei capitali globali si trovano attualmente in una fase di tensione tra rischi geopolitici e fondamentali sottostanti resilienti. Gli sviluppi legati all’Iran e il loro impatto sui prezzi dell’energia stanno generando incertezza nel breve termine. Nel complesso, tuttavia, continuiamo a ritenere l’economia globale sostanzialmente resiliente.

Al centro dell’attuale contesto di mercato vi è un chiaro trade off: lo shock sul prezzo del petrolio si trasmette direttamente all’inflazione, incidendo al contempo negativamente sulla crescita, e influenzando così sia le politiche monetarie sia le dinamiche dei mercati.
Per gli Stati Uniti, prevediamo un’inflazione al 3,2% nel 2026, con una successiva discesa graduale verso il 2,3% nel 2027. Parallelamente, stimiamo una crescita attorno al 2,0%.
Un quadro simile emerge in Europa: l’inflazione potrebbe salire al 3,1% nel 2026, mentre la crescita potrebbe rallentare temporaneamente allo 0,9%.
Nel complesso, si delinea uno scenario di crescita moderata accompagnata da pressioni sui prezzi ancora elevate.

Queste forze contrapposte stanno determinando un contesto di mercato sempre più frammentato, in cui i singoli segmenti tendono a disaccoppiarsi in modo più evidente. Mentre alcuni investitori restano focalizzati sui rischi inflattivi e sui tassi d’interesse, altri attribuiscono maggiore rilevanza alle prospettive di crescita di medio/lungo periodo.

Parallelamente, osserviamo un driver strutturale chiave nel ciclo di investimenti legato all’IA, che sta influenzando in misura crescente la performance dei mercati azionari. I forti investimenti in infrastrutture e data center sostengono segmenti selezionati del mercato e compensano parzialmente gli effetti frenanti derivanti dall’aumento dei prezzi energetici. A nostro avviso, questa dinamica accentua la biforcazione dei mercati, poiché i segmenti legati all’IA beneficiano in misura significativamente maggiore rispetto alle aree cicliche o sensibili ai tassi.

Anche le Banche centrali tenderanno a rispondere in modo differenziato a questo contesto, riflettendo le diverse dinamiche inflattive e la resilienza della crescita tra le varie aree geografiche.
In questo scenario, continuiamo a prevedere due tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, mentre la Banca centrale europea potrebbe mantenere inizialmente un approccio più restrittivo.
Nel complesso, il contesto di mercato appare fondamentalmente stabile ma sempre più eterogeneo. Gli investimenti strutturali continuano a sostenere la crescita, ma i driver sottostanti non si trasmettono in modo uniforme tra i diversi mercati.

Per i mercati dei capitali, ciò implica una crescente centralità degli utili societari, con i fattori microeconomici che acquisiscono maggiore rilevanza, mentre i venti contrari macroeconomici perdono gradualmente peso relativo. In questo contesto, vediamo il potenziale per l’S&P 500 di raggiungere gli 8.200 punti su un orizzonte a 12 mesi, lo Stoxx Europe 600 i 650 punti e il DAX i 26.300 punti (vedi grafico 1).

Nei mercati obbligazionari, ci attendiamo un trend moderatamente ribassista dei rendimenti. Prevediamo che i Treasury Usa a 10 anni possano attestarsi al 4,20% e i Bund tedeschi a 10 anni al 2,90%, entro giugno 2027, riflettendo un graduale orientamento della politica monetaria verso il sostegno alla crescita.

Dinamiche analoghe si osservano su valute e materie prime: stimiamo un apprezzamento dell’euro fino a 1,22 contro dollaro.
L’oro rimane, a nostro avviso, un principale beneficiario dell’incertezza geopolitica, con un target di 5.400 dollari l’oncia, mentre il petrolio dovrebbe stabilizzarsi intorno agli 82 dollari al barile.

Grafico 1: Previsioni chiave di DWS per i prossimi 12 mesi

Note: * Previsioni di crescita del prodotto interno lordo (GDP) per il 2027 (su base annua, in %),
** Previsioni di inflazione dei prezzi al consumo per il 2027 (su base annua, in %).
Fonte: DWS Investment GmbH al 20 maggio 2026.


In conclusione, nonostante un livello elevato di incertezza, continuiamo a intravedere un contesto costruttivo per gli asset rischiosi. Allo stesso tempo, la diversificazione assume un’importanza crescente, poiché le opportunità si distribuiscono in modo sempre più disomogeneo lungo i driver di crescita strutturale.
(Analisi a cura della Cio Week, Chart of the Week, di DWS)