L’analisi dei rendimenti, effettuata da MondoETF a fine febbraio 2026, degli ETF azionari quotati su Borsa Italiana, suddivisi per approccio d’investimento1 – Alto dividendo, ESG/SRI, Gestione attiva, Smart beta, Strategia e Tradizionale – mostra dinamiche differenti tra l’area del nordamerica e quella europea, soprattutto se si confrontano il breve periodo (due mesi) e l’orizzonte annuale.
Nord America: dividendi protagonisti nel breve periodo
Nel breve termine emerge con chiarezza la leadership degli ETF ad alto dividendo, che registrano i rendimenti mediani più elevati tra i diversi approcci (vedi grafico 1). Le altre strategie mostrano risultati più contenuti e in alcuni casi prossimi allo zero o leggermente negativi.
In particolare:
• gli ETF ESG/SRI e quelli a gestione attiva evidenziano performance mediamente modeste e una dispersione piuttosto ampia;
• gli Smart beta presentano rendimenti positivi, ma non particolarmente elevati;
• gli ETF di strategia e quelli tradizionali risultano tra le categorie meno performanti nel breve periodo.
Nel complesso, il mercato nordamericano appare caratterizzato da una maggiore eterogeneità tra i vari approcci, con risultati molto differenziati e una presenza significativa di outlier.
Grafico 1: Distribuzione dei rendimenti degli ETF Azionari Nord America da inizio anno, per approccio
Fonte: MondoETF su dati ETFbook, dal 30 dicembre 2025 al 27 febbraio 2026.
Europa: risultati più equilibrati tra le strategie
Il quadro europeo nel breve periodo appare più equilibrato. Pur con livelli di rendimento generalmente inferiori rispetto alla strategia Alto dividendo in Nord America, la maggior parte delle categorie mostra performance positive (vedi grafico 2).
Gli ETF ESG/SRI, quelli a gestione attiva e gli Smart beta presentano rendimenti medi relativamente simili, suggerendo una distribuzione più omogenea delle performance tra i diversi approcci. Anche gli ETF tradizionali mostrano risultati moderatamente positivi.
In sostanza, nel breve periodo il mercato europeo si distingue per una minore dispersione dei rendimenti tra le varie strategie.
Grafico 2: Distribuzione dei rendimenti degli ETF Azionari Europa da inizio anno, per approccio
Fonte: MondoETF su dati ETFbook, dal 30 dicembre 2025 al 27 febbraio 2026.
L’orizzonte annuale cambia il quadro: l’Europa è nettamente avanti
Quando si passa all’orizzonte di medio termine, il confronto tra le due aree cambia sensibilmente. Gli ETF azionari europei mostrano infatti rendimenti medi nettamente superiori rispetto a quelli nordamericani in quasi tutte le categorie (vedi grafico 3). I risultati medi delle diverse strategie europee si collocano generalmente tra il 10% e oltre il 25%, mentre negli Stati Uniti la maggior parte delle categorie resta compresa tra il 2% e il 7%.
In Europa, spiccano in particolare:
• gli ETF ad alto dividendo, che registrano le performance più elevate;
• la gestione attiva e gli ETF tradizionali, anch’essi con risultati solidi;
• gli Smart beta, che mostrano rendimenti positivi ma con una dispersione più ampia.
Grafico 3: Distribuzione dei rendimenti degli ETF Azionari Europa a 1 anno, per approccio
Fonte: MondoETF su dati ETFbook, dal 28 febbraio 2025 al 27 febbraio 2026.
Nord America: vantaggio per gli ETF tradizionali
Nel mercato nordamericano a un anno il quadro appare più moderato. Tra le diverse strategie, gli ETF tradizionali risultano quelli con le performance mediane più elevate. Le altre categorie – ESG/SRI, Gestione attiva e Smart beta – mostrano risultati positivi ma contenuti. Quella degli ETF di strategia, invece, risulta l’unica categoria con rendimenti medi negativi (vedi grafico 4).
Grafico 4: Distribuzione dei rendimenti degli ETF Azionari Nord America a 1 anno, per approccio
Fonte: MondoETF su dati ETFbook, dal 28 febbraio 2025 al 27 febbraio 2026.
Due modelli diversi a confronto
Nel complesso, l’analisi dei quattro grafici evidenzia due modelli di comportamento differenti.
Nel Nord America emerge una maggiore dispersione tra strategie e una leadership chiara degli ETF ad alto dividendo nel breve periodo e di quelli tradizionali sull’orizzonte annuale.
In Europa, invece, le performance risultano più omogenee tra i diversi approcci e, soprattutto sul periodo annuale, significativamente più elevate.
Inoltre, il mercato europeo ha offerto rendimenti più diffusi tra le diverse strategie, mentre quello nordamericano ha mostrato risultati più selettivi e concentrati in alcuni specifici approcci.
Flussi e rendimenti: gli investitori (in)seguono il momentum
Un’analisi dei flussi netti mensili degli ETF Azionari Core focalizzati sul Nord America e sull’Europa (vedi grafico 5) rapportata alle performance precedentemente analizzate suggerisce una dinamica ben nota nei mercati: i capitali tendono a seguire il momentum più che anticiparlo. Nel corso del 2025, gli ETF azionari sul Nord America hanno registrato afflussi molto consistenti tra primavera ed estate, in parallelo con la fase di maggiore forza dell’equity nordamericano. I flussi hanno poi rallentato sensibilmente nella parte finale dell’anno, fino ad alcuni episodi di deflusso, segnalando un progressivo raffreddamento dell’interesse degli investitori per quest’area.
Gli ETF azionari sull’Europa mostrano invece una traiettoria più stabile. Dopo un avvio d’anno particolarmente forte in termini di raccolta, i flussi si sono ridotti durante l’estate per poi tornare a crescere gradualmente verso la fine del periodo analizzato. Un andamento coerente con quanto emerge dall’analisi dei rendimenti annuali, che evidenzia performance mediamente più elevate e diffuse tra le diverse strategie sull’azionario europeo.
Nel complesso i dati sembrano indicare che esiste una relazione tra rendimenti e raccolta, ma raramente immediata: gli investitori tendono ad aumentare l’esposizione verso le aree (e le strategie) che hanno già mostrato risultati positivi, più che posizionarsi in anticipo sui cicli di mercato. I flussi sembrano dunque riflettere il consolidarsi del sentiment, più che anticipare le performance future.
Grafico 5: I flussi mensili degli ETF UCITS Azionari Core Nord America ed Europa
Fonte: MondoETF su dati ETFbook, dal 1 febbraio 2025 al 28 febbraio 2026.
1Gli approcci, così come le macrocategorie Nord America ed Europa, seguono la classificazione di MondoETF. La strategia Alto dividendo non è stata aggregata agli Smart beta in quanto già esistente diversi anni prima dell’introduzione dei fattori; tuttavia, alcuni ETF ad alto dividendo possono includere fattori come parametro aggiuntivo nella costruzione del benchmark. L’analisi dei rendimenti è fatta sui soli ETF quotati sul mercato ETFplus di Borsa Italiana.