Nella raccolta ETF europea di ottobre, l’azionario resta ancora in testa, ma spicca il saldo di 17,6 miliardi di dollari dell’obbligazionario, quasi triplicato rispetto al dato di settembre e molto superiore al precedente picco mensile di quest’anno (9,5 miliardi di dollari a giugno). La raccolta totale degli Etf domiciliati in Europa a ottobre ha raggiunto la cifra record di 45,6 miliardi di dollari, nonché un saldo da inizio anno di oltre 300 miliardi di dollari.
I trend del mese si sono sviluppati in un contesto generale di mercato favorevole, che ha visto allentarsi le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, robusti utili per le imprese americane e un ulteriore taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.
Nel comparto obbligazionario gli investitori in Etf hanno dimostrato una chiara predilezione per le esposizioni all’Area Euro con flussi netti pari a 10,4 miliardi di dollari, che rappresentano il dato mensile di gran lunga più alto di quest’anno. A livello di categoria, i più premiati sono stati l’obbligazionario societario e quello governativo, che, con saldi rispettivamente di 7,1 miliardi e 4,8 miliardi di dollari, hanno registrato la raccolta mensile più alta del 2025. Le esposizioni ultrabrevi hanno proseguito la serie di flussi mensili positivi osservata da inizio anno, con raccolta mensile a ottobre di 3,0 miliardi di dollari.
Nel comparto azionario la raccolta ETF a ottobre è stata pari a 28,6 miliardi di dollari, quasi 10 miliardi di dollari in meno rispetto al dato di settembre, ma tuttora la più alta rispetto a tutti gli altri mesi di quest’anno. L’azionario Core ha continuato a essere dominante, con un saldo di 15,6 miliardi di dollari, vicino alla media mensile del 2025 pari a 15,8 miliardi di dollari. In termini di esposizione geografica, l’azionario americano è quello che, di nuovo, ha attratto i flussi maggiori, seguito a breve distanza dall’azionario globale e da quello dei mercati sviluppati.
La raccolta complessiva degli Etf nel 2025 resta saldamente su una traiettoria di record. Da inizio anno, infatti, gli Etf domiciliati in Europa hanno attratto flussi pari a 313,4 miliardi di dollari contro 213,4 miliardi di dollari nello stesso periodo dello scorso anno, con un contributo dei prodotti azionari al dato complessivo da inizio 2025 di 236,9 miliardi di dollari e quello dei prodotti obbligazionari pari a 73,0 miliardi di dollari.
Raccolta positiva, a ottobre, anche per multiasset e alternativi, mentre si sono registrati deflussi per gli Etf che investono in materie prime.
Etf Azionari: robusti flussi, esposizioni Core in testa
L’azionario Core ha continuato ad attrarre flussi robusti a ottobre, pari a 15,7 miliardi di dollari, con un dato di raccolta da inizio anno per questa categoria che si attesta a 158,5 miliardi di dollari. Seguono sostenibili e tematici con saldi pari rispettivamente a 5,3 miliardi e 3,2 miliardi di dollari. Si sono invece registrati deflussi per 515 milioni e 374 milioni di dollari rispettivamente nelle categorie “Size” e Smart beta.
Ancora al primo posto a ottobre, per dato di raccolta negli Etf, l’Azionario americano con 7,4 miliardi di dollari, che registra il quarto mese consecutivo di saldi positivi dopo un andamento più altalenante dei flussi nella prima metà dell’anno. Seguono le esposizioni ai mercati globali e a quelli sviluppati, con saldi pari rispettivamente a 5,5 miliardi e 5,2 miliardi di dollari. Sul versante opposto, l’azionario tedesco e quello europeo escluso Regno Unito, hanno registrato deflussi pari rispettivamente a -847 milioni e -512 milioni di dollari.
Etf Obbligazionari: gli investitori hanno prediletto il segmento societario
A ottobre è stato l’obbligazionario societario ad attrarre i maggiori flussi, con un saldo di 7,1 miliardi di dollari, seguito da quello governativo con afflussi pari a 4,8 miliardi di dollari. Il dato di raccolta da inizio anno per entrambe queste categorie è stato casualmente coincidente e pari a 18,4 miliardi di dollari. Ottobre è stato inoltre un altro mese di flussi positivi per gli ultrabrevi, il cui saldo mensile di 3,0 miliardi di dollari ne porta la raccolta da inizio anno a 25,1 miliardi di dollari, il dato più alto fra le varie categorie obbligazionarie. I deflussi sono stati molto circoscritti nelle categorie obbligazionarie che seguiamo.
Ancora una volta le esposizioni all’Area Euro si posizionano al primo posto nell’obbligazionario con un saldo di raccolta di 10,4 miliardi a ottobre, che segna il decimo mese del 2025 di flussi positivi e porta il dato da inizio anno a 40,1 miliardi di dollari. Seguono le esposizioni all’obbligazionario americano e a quello globale con saldi di raccolta mensile a ottobre pari, rispettivamente, a 3,1 miliardi e 2,8 miliardi di dollari. Sul versante opposto si sono registrati deflussi per alcune esposizioni all’obbligazionario di singoli Paesi, che sono tuttavia stati di relativa modesta entità.
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Articolo a cura di
David Hsu, Head of Index Equity and ETF Product Specialism, Vanguard Europe)