HANetf, prima piattaforma White label indipendente di Etf ed Etc, quota oggi su Borsa Italiana e sui principali listini europei l’Ukraine Reconstruction Ucits Etf (Isin: IE000R8PO127, Bbg code: UKRN IM), il primo Etf Ucits al mondo progettato per offrire agli investitori esposizione alle società quotate che potrebbero beneficiare della ricostruzione dell’Ucraina e della sua progressiva integrazione economica con l’Europa.
Il rilancio del Paese rappresenta uno dei più grandi sforzi di ricostruzione in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale, con costi che, secondo le stime di Banca Mondiale, Commissione Europea, Nazioni Unite e Governo ucraino, potrebbero superare i 500 miliardi di dollari nel prossimo decennio. Sarà inoltre cruciale non solo il ripristino delle infrastrutture danneggiate, ma anche l’allineamento della base industriale, dei sistemi energetici e dei mercati dei capitali ucraini agli standard e alle catene di fornitura europee.
L’Etf replica in modo passivo il VettaFi Ukraine Reconstruction Ntr Index (Bbg code: RBUA) e punta a investire in aziende internazionali attive nelle filiere che saranno cruciali per la ricostruzione e la modernizzazione dell’economia ucraina, tra cui infrastrutture, sistemi energetici, ingegneria industriale e tecnologie legate alla sicurezza e alla difesa. Una caratteristica distintiva è la sua architettura metodologica: l'indice prevede un meccanismo regolamentato per includere direttamente le società ucraine e i fondi chiusi focalizzati sull'Ucraina man mano che la liquidità aumenterà e i mercati dei capitali si svilupperanno. Per agevolare la partecipazione delle aziende ucraine, la metodologia prevede requisiti di ammissione ridotti come una capitalizzazione di mercato minima di 50 milioni di dollari anziché 100 milioni, oltre a un inserimento rapido (fast track) per le nuove Ipo. Inoltre, il fondo esclude le società con un'esposizione operativa identificata in Russia.
Il lancio dell’Etf si inserisce in una trasformazione più ampia della struttura industriale del Paese. Negli ultimi anni, il contesto geopolitico ha evidenziato come la guerra moderna sia sempre più anche una competizione industriale, in cui la capacità di produrre rapidamente droni, missili e munizioni rappresenta un fattore decisivo. Nello specifico, l’Ucraina ha ampliato in modo significativo la propria capacità manifatturiera nel comparto difesa, passando da circa 800.000 droni prodotti nel 2023 a oltre 2 milioni nel 2024, fino a una capacità annua stimata di circa 4 milioni nel 2025. Questa accelerazione ha favorito la nascita di un ecosistema industriale articolato, che oggi conta circa 500 aziende attive nel settore. Inoltre, circa 25 aziende internazionali della difesa stanno localizzando la produzione in Ucraina, tra cui BAE Systems, Rheinmetall, Saab, Northrop Grumman e Thales. In prospettiva, questa evoluzione potrebbe contribuire a trasformare il Paese da destinatario di aiuti militari a potenziale fornitore di equipaggiamenti e tecnologie per i Paesi NATO e partner.
Hector McNeil, cofondatore e coCeo di HANetf, ha commentato: "La ricostruzione dell'Ucraina è un tema che va oltre il ripristino delle infrastrutture. Riguarda l'allineamento del Paese con l'Europa, la modernizzazione dell'industria e lo sviluppo di mercati dei capitali trasparenti e funzionanti. Crediamo che l’Ukraine Reconstruction Ucits Etf possa svolgere due ruoli importanti: in primo luogo, come veicolo d’investimento per fornire esposizione alle società posizionate per sostenere l'integrazione economica, in secondo luogo, come acquirente sul mercato pubblico, immediatamente pronto a supportare le aziende ucraine nel momento in cui accedono alle Borse internazionali. Lo sviluppo dei mercati dei capitali dell'Ucraina sarà fondamentale per la resilienza economica a lungo termine".