02 aprile 2026

HANetf quota il Nuclear Renaissance Ucits Etf insieme a Infrastructure Capital Advisors

Quotato su XETRA e Borsa Italiana, l’Etf punta sulle società protagoniste del rilancio globale del nucleare in quattro aree chiave della filiera: combustibili, costruzioni e servizi, reattori avanzati e utility

HANetf, prima piattaforma White label indipendente di Etf ed Etc, annuncia la quotazione su Borsa Italiana e Deutsche Boerse Xetra del Nuclear Renaissance Ucits Etf (Isin: IE0006WPPA00, Bbg code: NUKZ IM), sviluppato in partnership con Infrastructure Capital Advisors.
Il fondo mira a offrire un’esposizione alle realtà che svolgono un ruolo centrale nell’attuale fase di “rinascita del nucleare”, attraverso un portafoglio di società globali attive in quattro segmenti chiave della filiera: combustibili, costruzioni e servizi, reattori avanzati e utility.

In un contesto segnato dall’accelerazione della domanda di energia, sostenuta da dinamiche legate a elettrificazione, sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e aumento dei fabbisogni correlati al raffreddamento, il nucleare si sta riaffermando come componente strategica e sempre più rilevante dei sistemi elettrici del futuro. Questa fonte, infatti, può garantire una produzione di energia continua e programmabile, con emissioni quasi nulle in fase di generazione. Inoltre, rispetto alle fonti rinnovabili intermittenti, assicura maggiore stabilità operativa nel tempo e si basa su infrastrutture caratterizzate da un lungo ciclo di vita.

Parallelamente, gli sviluppi geopolitici (in particolare l’invasione russa dell’Ucraina e il recente conflitto intorno allo Stretto di Hormuz) hanno riportato l’attenzione sull’importanza della sicurezza energetica, spingendo diversi Paesi a dare priorità a fonti energetiche solide e controllate a livello domestico. Gli Stati Uniti, per esempio, si sono impegnati lo scorso anno a quadruplicare la capacità nucleare entro il 2050, indicando la “sicurezza nazionale” come una delle ragioni chiave alla base del piano.  Grazie alla possibilità di stoccare il combustibile per periodi prolungati e di approvvigionarlo a livello globale, infatti, il nucleare può rappresentare un’alternativa più resiliente rispetto a catene di approvvigionamento energetico più esposte alla volatilità.

Un ulteriore elemento d’interesse è rappresentato dallo sviluppo degli Small Modular Reactor (SMR), reattori nucleari modulari di piccola taglia che potrebbero trovare applicazioni sia per l’alimentazione dei data center sia per generare energia a fini industriali e infrastrutturali. Pur essendo ancora in fase di sviluppo, questi stanno attirando crescente attenzione perché possono essere prodotti in fabbrica o replicati più volte, con potenziali vantaggi in termini di costi ed efficienza. Le dimensioni ridotte consentono inoltre di collocarli presso centrali a carbone dismesse o anche nel sottosuolo, mitigando i rischi derivanti da attacchi o disastri naturali.

Hector McNeil, cofondatore e coCeo di HANetf, ha così commentato: “Siamo orgogliosi del lancio del Nuclear Renaissance Ucits Etf, che avviene in una fase in cui il nucleare viene sempre più riconosciuto come una fonte di energia sicura, pulita e affidabile, mentre cresce domanda di energia a livello globale. Accanto a ciò, il perdurare delle tensioni geopolitiche ha evidenziato l’importanza della sicurezza energetica: il nucleare ha il potenziale per fornire tale sicurezza, necessaria per proteggere dagli shock energetici che abbiamo osservato negli ultimi anni”.

Jay Hatfield, Ceo e Cio di Infrastructure Capital Advisors, ha aggiunto: “Alla luce dei rischi geopolitici e dell’attuale crisi energetica in Europa, riteniamo che questo sia un momento opportuno per gli investitori globali per aumentare la propria esposizione agli asset reali e agli investimenti energetici. Siamo lieti di collaborare con HANetf per offrire una soluzione d’investimento che possa anche contribuire a facilitare lo sviluppo di energia pulita attraverso un portafoglio diversificato di società legate all’energia e alle infrastrutture”.