14 luglio 2026
AI sotto pressione e Bitcoin in calo: dove si sposteranno ora i capitali?
La debolezza odierna di Bitcoin, tornato sotto i 63mila Usd, conferma quanto il mercato cripto resti sensibile agli shock macroeconomici, ma si inserisce in un quadro diverso rispetto a quello dei titoli legati all'intelligenza artificiale: mentre questi ultimi arrivano da valutazioni e posizionamenti particolarmente elevati, BTC e i principali asset digitali hanno già attraversato una correzione significativa
Le criptovalute hanno registrato una seconda settimana consecutiva di rialzi, sebbene il tono sia stato più orientato al consolidamento che al netto rimbalzo della settimana precedente, con Bitcoin stabile nell'area compresa tra 63.000 e 64.000 dollari. Nonostante l'andamento costruttivo, la principale preoccupazione resta una correzione disordinata del cosiddetto "AI trade".
SK Hynix, società sudcoreana attiva nella produzione di semiconduttori, ha completato la più grande quotazione mai realizzata negli Stati Uniti da una società estera, raccogliendo circa 26,5 miliardi di dollari. La domanda è stata pari a sette volte le azioni disponibili e il titolo ha guadagnato il 13% al debutto di venerdì 10 luglio. Soltanto l'Ipo record di SpaceX del mese precedente ha raccolto un importo superiore.
Di segno opposto la reazione ai risultati preliminari record annunciati martedì da Samsung: nonostante un utile operativo prossimo a 58 miliardi di dollari e ricavi in crescita del 129% su base annua, il titolo ha comunque subito vendite, trascinando il comparto delle memorie in un mercato ribassista. Micron, Samsung e SK Hynix sono scese tutte di oltre il 20% rispetto ai rispettivi recenti massimi e le vendite si sono estese a Intel, Marvell e ai produttori di apparecchiature. Nel momento peggiore della settimana, dal 25 giugno erano stati “cancellati” circa 1.500 miliardi di dollari di capitalizzazione nel settore dei semiconduttori.
La debolezza dei chip non sembra tuttavia indicare, almeno per il momento, un'uscita generalizzata dei capitali dal tema dell'intelligenza artificiale. Il fatto che le hyperscaler abbiano registrato una performance positiva mentre i semiconduttori hanno mostrato maggiore debolezza evidenzia piuttosto una rotazione interna al comparto. Nello stesso periodo in cui l'indice dei chip ha perso il 12%, le hyperscaler a maggiore capitalizzazione hanno guadagnato circa il 9%. Anche la tenuta dei principali indici statunitensi, ancora prossimi ai massimi storici o capaci di segnarne di nuovi, suggerisce che lo stress resta concentrato in alcune aree della filiera tecnologica.
Il rischio non va comunque sottovalutato. I semiconduttori sono ormai tra i temi più affollati del mercato, con posizionamenti molto concentrati e un ricorso crescente alla leva finanziaria. Il debito a margine, salito al record di 1.420 miliardi di dollari, aumenta la possibilità che una correzione iniziale venga amplificata da vendite forzate, trasformando prese di profitto fisiologiche in un movimento molto più brusco e disordinato.
In questo quadro, l'attenzione dei capitali resta concentrata soprattutto sull'intelligenza artificiale (AI), mentre gli asset digitali continuano a essere trascurati da molti investitori. La debolezza dei volumi osservata nei diversi segmenti del mercato cripto conferma questa minore partecipazione. Un'ulteriore flessione del comparto AI potrebbe determinare nuova debolezza anche negli asset digitali, attraverso un generale deterioramento della propensione al rischio.
Bitcoin, tuttavia, parte da una posizione diversa rispetto ai titoli legati all'intelligenza artificiale. Una parte significativa della svalutazione è già avvenuta, anche se non si può escludere un'ulteriore discesa, e questo potrebbe consentire al mercato di assorbire almeno in parte un eventuale shock negativo proveniente dal comparto tecnologico. I titoli legati all'AI restano infatti su valutazioni molto elevate dopo una lunga fase di espansione, mentre Bitcoin e i principali asset digitali continuano a trattare su livelli fortemente depressi. Ne deriva una crescente divergenza relativa nelle valutazioni, che potrebbe diventare rilevante qualora i capitali iniziassero a cercare segmenti rimasti finora ai margini della rotazione.
(Analisi a cura di Luke Deans, Senior Research Associate per l'Europa di Bitwise)