Ethereum (ETH) ha trascorso gran parte della prima metà di agosto all’interno di un intervallo compreso tra 1.800 e 1.950 dollari. Il punto di svolta è arrivato il 19 agosto, quando il Tesoro statunitense ha annunciato l’intenzione di almeno raddoppiare l’ammontare dei riacquisti di titoli obbligazionari a lunga scadenza. Bitcoin è stato il primo a muoversi al rialzo, ma la successiva rotazione verso ETH si è rapidamente trasformata nel movimento più significativo. Nel complesso, Ethereum ha guadagnato circa il 30% nel mese di agosto.
A sostenere il rally ha contribuito anche la domanda sul mercato
spot. A partire dal 17 agosto, gli Etf su Ethereum quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi per 1,60 miliardi di dollari nell’arco di 11 sedute consecutive, senza una sola giornata caratterizzata da vendite nette. Nella settimana conclusasi il 21 agosto gli afflussi hanno raggiunto 693 milioni di dollari, per poi salire ulteriormente a 816 milioni nella settimana successiva. La seduta più forte è stata quella del 27 agosto, quando i prodotti hanno raccolto 225,8 milioni di dollari (vedi grafico 1), il dato giornaliero più elevato dall’ottobre 2025. Dal lancio, gli afflussi netti cumulati hanno ormai raggiunto i 13,1 miliardi.
Grafico 1: I flussi vs. prezzi degli Etf su ETH
Fonti: Bloomberg, CoinShares, al 31 agosto 2026.
ETH ha inoltre recuperato terreno rispetto a Bitcoin, con il rapporto ETH/BTC salito intorno a 0,031, rispetto al minimo di 0,024 registrato a giugno. Questa forza relativa suggerisce che gli investitori abbiano effettuato una vera e propria rotazione verso Ethereum, anziché limitarsi ad acquistarlo nell’ambito di un più ampio rialzo del mercato crypto.
La prossima fase del movimento dipenderà probabilmente dalla capacità della domanda
spot e dei flussi verso gli Etf di mantenersi sostenuti, soprattutto nel caso in cui Bitcoin dovesse iniziare a perdere slancio.
(Analisi a cura di
Luke Nolan, Senior Research Associate di CoinShares)