Pictet Asset Management (Pictet AM) ha festeggiato oggi in Borsa Italiana la quotazione dei primi quattro Etf attivi (
lanciati il primo luglio scorso su ETFplus, ndr.) della gamma Pictet AI Enhanced Active ETFs con la tradizionale cerimonia "Ring the Bell". L'evento è stato anche l'occasione per un confronto su innovazione tecnologica e intelligenza artificiale nel mondo degli investimenti alla presenza di Paolo Paschetta, Equity Partner e Country Head Italia di Pictet Asset Management, Filippo Rizzante, Chief Technology Officer di Reply, Gabriele Susinno, Head of Quantitative Research di Pictet Asset Management, e Gabriele Oriolo, Senior Sales Manager di Pictet Asset Management.
Intelligenza artificiale e investimenti sono ormai un binomio ricorrente nel dibattito di settore, ma sono ancora pochi i gestori in grado di mostrare un'applicazione realmente operativa e risultati misurabili nel tempo. Pictet AM ha sviluppato un modello proprietario che guida la gamma di Etf attivi e che, da marzo 2024, è stato in grado di generare un
alpha coerente con gli obiettivi dichiarati rispetto al
benchmark, con uno scostamento contenuto e un
tracking error massimo del 2%.
Le quattro strategie, pensate per il mercato globale sviluppato, globale sviluppato ex Usa, Usa ed Europa, restano così molto vicine ai rispettivi indici di riferimento, affiancando all'esposizione di mercato una fonte aggiuntiva di rendimento compresa tra l'1% e l'1,5% l'anno.
Paolo Paschetta, Equity Partner, Country Head Italia di Pictet Asset Management, ha commentato: "La quotazione dei primi Etf attivi AI Enhanced sul mercato italiano rappresenta molto più del lancio di una nuova gamma. È il punto d'incontro tra due grandi trasformazioni dell'industria del risparmio gestito: la crescita degli Etf e l'affermazione dell'intelligenza artificiale come strumento concreto d’investimento. Il nostro obiettivo è rendere l'
alpha più accessibile, attraverso strumenti semplici, efficienti e perfettamente integrabili nei portafogli di oggi".
Oggi, però, il vantaggio competitivo non risiede nell'avere un algoritmo segreto: molti dei modelli più sofisticati sono infatti pubblicamente disponibili. A fare la differenza è il modo in cui vengono costruiti, addestrati e integrati nel processo d’investimento. È proprio qui che risiede l'unicità dell'approccio sviluppato da Pictet: un ecosistema che unisce oltre un decennio di ricerca quantitativa, dati proprietari selezionati e strutturati internamente, modelli di controllo del rischio, competenze di gestione e un'infrastruttura tecnologica interna progettata per garantire autonomia, sicurezza e continuità operativa.
Il modello di Pictet viene riaddestrato ogni trimestre su quindici anni di dati di mercato, incrociando circa 400 variabili tra fondamentali, dinamiche di prezzo e indicatori di
sentiment, alla ricerca di relazioni che i modelli quantitativi tradizionali difficilmente riescono a cogliere. L'obiettivo non è prevedere il futuro in senso assoluto, ma individuare quali caratteristiche di un'azienda stiano guadagnando o perdendo peso agli occhi del mercato in un dato momento: una capacità di adattamento continuo che è uno dei punti di forza dell'approccio. La responsabilità finale delle scelte d’investimento resta comunque in capo ai gestori, che fissano obiettivi e vincoli di rischio e ne supervisionano costantemente il comportamento.
Uno degli aspetti più interessanti dell'AI applicata agli investimenti è che non ragiona come un essere umano. Mentre investitori e media tendono a concentrarsi sull'attualità, il modello osserva esclusivamente dati e comportamenti del mercato. A titolo di esempio, tra febbraio e marzo, con l'attacco statunitense all'Iran, il modello è stato in grado di catturare l'
alpha generato dai disallineamenti di prezzo, ma, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, il contributo maggiore non è arrivato da petrolio ed energia, bensì da opportunità individuate in segmenti come software, finanziari e Healthcare. Questo perché il modello tende a essere il più neutrale possibile agli eventi e si concentra sull'evoluzione del prezzo che dipende solo dall'azienda.
Gabriele Susinno, Head of Quantitative Research di Pictet Asset Management, ha dichiarato: "L'intelligenza artificiale non è una scorciatoia per prevedere il futuro. Il nostro modello continua a interrogare il mercato alla ricerca di informazioni che abbiano ancora valore predittivo, senza inventare nulla e senza assumere rischi estremi. Il vero equivoco è pensare che basti acquistare una tecnologia per ottenere risultati: il valore nasce da anni di ricerca, dalla qualità dei dati e dalla capacità di trasformarli in portafogli reali".
Per accelerare lo sviluppo della gamma Pictet AI Enhanced Active ETFs, Alfred Le Léon è stato nominato Head of ETF Distribution EMEA di Pictet Asset Management. Alfred vanta oltre 15 anni di esperienza nel campo degli Etf, maturata presso HSBC, Deutsche Bank e J.P. Morgan. Ha conseguito una laurea in Economia e Finanza Internazionale presso l'Università di Bordeaux. Alfred riporterà a Malick Badjie, Global coHead of Sales di Pictet Asset Management.