22 settembre 2026

Moneyfarm lancia l’ETF Selector, uno strumento per l’investitore autonomo per districarsi tra un’offerta in rapida espansione

Oggi su Borsa Italiana sono disponibili oltre 2.000 Etf, il doppio rispetto a dieci anni fa; nel 2025 ne sono stati quotati 287, e 228 solo nei primi otto mesi del 2026. Il 51% degli investitori, tuttavia, dichiara di sentirsi confuso di fronte all’offerta, mentre il 45% indica nella proliferazione di prodotti simili la principale difficoltà

Gli Etf sono perfetti per l’ecosistema digitale composto da piattaforme di scambio online, accessibili anche tramite app. Questa evoluzione ha portato a una maggiore democratizzazione, consentendo l’accesso allo strumento Etf a investitori meno consapevoli, più giovani e anche con minori disponibilità. Al contempo, l’Etf è un involucro regolamentato efficiente e liquido, per cui l’offerta di prodotti si sta sviluppando notevolmente, portando a una evoluzione che è partita da strumenti passivi e semplici ed è arrivata alla complessità attuale.

Troppa offerta genera disagio ai consumatori, come ha ricordato Alessandro Capuano, Head of Trading di Moneyfarm, intervenuto alla conferenza stampa della società per presentare il proprio ETF Selector, uno strumento integrato nel Conto Trading che porta nella dashboard dell’investitore autonomo il Moneyfarm Index, ovvero lo score proprietario di Moneyfarm frutto del patrimonio di analisi e selezione affinato in 15 anni di gestione patrimoniale.

Il 51% degli investitori italiani dichiara di sentirsi confuso e il 45% indica come causa principale la proliferazione di prodotti troppo simili tra loro, emerge dalla ricerca dedicata di Moneyfram, che rivela un universo di investitori in rapida evoluzione.
Il profilo prevalente è maschile (87,5%), nella fascia 25/44 anni (60,3%), con istruzione universitaria (60,9%) e con un obiettivo dichiarato di accumulo del patrimonio nel lungo periodo (80,8%).
La base di clienti del conto trading della società nel 55% dei casi opera ogni uno/due mesi, con un importo medio di acquisto di 3.141 euro e un periodo medio di detenzione di 183 giorni.
L'allocazione prevalente è sull'azionario (63,4%), seguita dall'obbligazionario (25,3%) e da oro e mercato monetario (11,3%).
Il 22,1% ha attivato un piano di accumulo, con una rata mensile media di 350 euro.

Gli investitori, per selezionare gli Etf, utilizzano come primo criterio di scelta quello del costo, ovvero il Ter (32%), seguito da tema e settore (30%) e dalla performance storica (21%). Eppure, di fronte alla scelta concreta, il 45% lamenta la proliferazione di prodotti troppo simili, il 19% fatica a trovare informazioni affidabili e un altro 19% teme di sbagliare, perdendo un'opportunità migliore.

Emblematica la concentrazione degli scambi: solo il 14% degli Etf disponibili genera l'80% degli ordini effettivi. Alla domanda su cosa aiuterebbe di più, il 60% delle risposte converge su tre elementi: uno scoring oggettivo con parametri misurabili (21%), una spiegazione esaustiva di cosa si sta acquistando (21%) e una guida chiara per obiettivo d’investimento (17%).

È esattamente questo il motivo per cui Moneyfarm ha lanciato l’ETF Selector. Al cuore dello strumento c'è il Moneyfarm Index, uno scoring proprietario da 0 a 10, sviluppato dal team di Asset Allocation di Moneyfarm, che aggrega in modo equo otto parametri di valutazione oggettivi e verificabili: Lending (politica di prestito titoli), Volume (intensità delle negoziazioni giornaliere), Discount (aderenza del prezzo di mercato al Nav), Size (patrimonio in gestione), Cost (Total expense ratio), Tenure (anzianità dell'Etf sul mercato), Replication (metodo di replica dell'indice) e Spread (differenza denaro/lettera).

L'indice viene calcolato per ranking percentile all'interno di ciascuna categoria omogenea di Etf e aggiornato periodicamente: un punteggio di 8 su 10 indica, ad esempio, che un Etf è più economico, più liquido, di dimensioni maggiori e più trasparente rispetto a circa l’80% dei suoi comparabili.
I dati alla base del Moneyfarm Index sono verificabili autonomamente dal cliente tramite il KID dello strumento e i siti delle principali piattaforme informative. La società, inoltre, precisa che lo strumento non costituisce consulenza finanziaria e non prevede performance future: fornisce dati strutturati e trasparenti per supportare una decisione più consapevole, lasciando sempre all'investitore il pieno controllo delle proprie scelte.