29 settembre 2026

Le implicazioni del rialzo dei rendimenti obbligazionari; gli utili hanno un peso determinante, mentre i tassi restano il fattore da monitorare

Due economisti di Vanguard illustrano il possibile impatto del rialzo dei rendimenti dei Treasury americani sulle azioni statunitensi

Nonostante i titoli di prima pagina, dal conflitto in Medio Oriente al rialzo dei rendimenti globali, fino ai rischi legati alla sicurezza dell'intelligenza artificiale, il principale motore del mercato azionario Usa resta la dinamica degli utili, sempre più condizionata dal ritmo degli investimenti nell'IA e dalle prospettive di profittabilità. Ne risulta un mercato che appare calmo in superficie, ma che cela un certo malessere, riflettendo l'incertezza sulla sostenibilità di tali utili e sulla loro concentrazione in un unico tema: il complesso dell'IA, che rappresenta circa il 40% della capitalizzazione del mercato azionario statunitense, dagli hyperscaler all'intera filiera dell'IA.
Questa tensione si manifesta in due modi. Innanzitutto, il rendimento degli utili è aumentato quest'anno (e la valutazione del mercato, il suo inverso, è diminuita), nonostante la crescita degli utili abbia raggiunto livelli record (vedi grafico 1). Ciò contrasta con gli anni precedenti, quando una crescita straordinaria dei profitti veniva premiata da un'espansione dei multipli.

Grafico 1: Earnings yield e rendimento dei Treasury decennali si muovono in tandem

Note: Il grafico mette a confronto il rendimento degli utili dell'indice S&P 500 e il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni dal primo trimestre 2023 al terzo trimestre 2026, insieme alla crescita degli utili dell'indice S&P 500 su base annua dal primo trimestre 2023 al secondo trimestre 2026.
Fonte: elaborazioni Vanguard su dati Bloomberg, al 15 settembre 2026.

In secondo luogo, al di sotto della volatilità apparentemente contenuta dell'indice, è in corso un significativo processo di riprezzamento, con la dispersione dei ritorni tra i singoli titoli salita a livelli normalmente associati alle fasi di ribasso dei mercati.

Un effetto favorevole del rialzo dei rendimenti?
Sullo sfondo del rialzo dei rendimenti dei Treasury, la questione chiave guardando al futuro è quale ulteriore impatto questo potrebbe avere sulle azioni statunitensi. Se l'aumento dei rendimenti è guidato dall'attesa di una ripresa della crescita economica reale, questo potrebbe essere favorevole per le valutazioni azionarie. Ma c'è un altro fattore importante che potrebbe contribuire a tale rialzo. È probabile infatti che parte dell'aumento rifletta i timori sulla sostenibilità fiscale e l'incertezza legata a un nuovo approccio da parte della Federal Reserve.
Servirà ancora tempo per capire se il contestuale aumento dell'earning yield e dei rendimenti dei Treasury negli ultimi mesi sia collegato o del tutto casuale (grafico 1). Una cosa però è chiara: se i tassi si assestassero strutturalmente su livelli più elevati, diventerebbero un ulteriore fattore destinato, nel tempo, a pesare sulle azioni statunitensi. Ad esempio, l'aumento dei costi di finanziamento potrebbe incidere sul ritmo e/o sul costo degli investimenti in conto capitale nell'IA e creare venti contrari per le società Small e Mid cap, più dipendenti dal debito.
Nei prossimi trimestri, il fattore trainante delle azioni statunitensi resterà probabilmente ciò che i dati sugli utili e i documenti depositati per le Ipo diranno al mercato sull'economia emergente dell'IA e sulla sostenibilità degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Questi canali legati ai tassi, tuttavia, meritano di essere monitorati con attenzione, per capire se resteranno inattivi o se inizieranno a farsi sentire.
(Analisi a cura di Kevin Khang, Senior Global Economist, e Kevin Zhao, Economist, presso Vanguard)