VanEck quota domani su Borsa Italiana il VanEck China Semiconductor Ucits Etf (Isin: IE000TS4B6Y3, Bbg
code: SMHC IM), il primo Etf Ucits pensato per offrire agli investitori un’esposizione
pure play all’industria cinese dei semiconduttori, al di fuori quindi delle tradizionali allocazioni su questo segmento.
Il nuovo Etf amplia l’offerta di VanEck nel comparto dei semiconduttori, dove la società è già presente con il VanEck Semiconductor Ucits Etf, lanciato nel 2020 come primo Etf sui semiconduttori in Europa e che oggi, con oltre 8 miliardi di dollari di patrimonio gestito, è uno dei maggiori Etf Ucits settoriali (fonte: ETFBook, dati al 27 ottobre).
I semiconduttori sono alla base degli sviluppi nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie avanzate. “La Cina sta realizzando in questo ambito una filiera completamente indipendente, dalla progettazione alla produzione, fino all’assemblaggio dei chip. Eppure le società cinesi che operano in questo ambito non sono ancora rappresentate in un’allocazione convenzionale sui semiconduttori o in una più ampia sulla Cina”, spiega
Martijn Rozemuller, Ceo di VanEck Europe. “Con il VanEck China Semiconductor Ucits Etf intendiamo colmare questa lacuna per gli investitori”
1. La Cina è tra i maggiori consumatori di chip al mondo, ma storicamente ne ha prodotti molti meno di quanti ne utilizzi. Colmare questo divario è diventato una priorità nazionale, con Pechino che indirizza fondi verso i fornitori nazionali. Nel 2025 la Cina ha investito in apparecchiature per la produzione di semiconduttori più di qualsiasi altro Paese (fonte: SEMI, dati ad aprile 2026). “Il risultato è un portafoglio ordini garantito che consente alle aziende cinesi di crescere prima di doversi confrontare con i costi e le prestazioni a livello globale”, ha aggiunto
Moritz Henkel, Product Manager di VanEck.
Parallelamente, gli Stati Uniti hanno inasprito i controlli sulle esportazioni di semiconduttori. Grazie a un forte sostegno politico, in Cina sta emergendo un nuovo mercato protetto: ogni fornitore estero soggetto a restrizioni di accesso al mercato cinese crea un’opportunità per uno nazionale. I data center cinesi che incontrano limitazioni nell’acquisto di GPU Nvidia avanzate potrebbero rivolgersi a Cambricon, e gli impianti produttivi cinesi che incontrano limitazioni nell’approvvigionamento di macchinari da Applied Materials o Lam Research potrebbero rivolgersi a NAURA. La pressione geopolitica che genera incertezza per gli investitori potrebbe sostenere anche un’opportunità più duratura.
Il principio pure play come base per la selezione del portafoglio
Il nuovo Etf mira a replicare il più fedelmente possibile l’andamento in termini di prezzo e rendimento del MarketVector China Semiconductor 10% Capped Screened Index. L’indice segue un approccio
pure play: per essere inclusa, una società deve generare almeno il 50% dei propri ricavi da semiconduttori o da apparecchiature per semiconduttori. In questo modo si intende garantire che ogni componente sia un beneficiario diretto dello sviluppo dell’industria nazionale dei chip in Cina, e non un conglomerato diversificato con un’esposizione ai chip solo marginale
2.
Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina dedicata al
VanEck China Semiconductor Ucits Etf.
1Gli investimenti in Cina e nel settore dei semiconduttori sono soggetti a rischi specifici, tra cui rischi di concentrazione, politici e normativi.
2Modifiche politiche e normative, comprese le restrizioni commerciali, possono incidere negativamente sulla performance del Fondo. Il valore degli investimenti può oscillare in misura significativa e gli investitori possono perdere in tutto o in parte il capitale investito.